La Contabilizzazione dei Consumi

Riscaldamento Centralizzato ed Autonomo

Una delle prime domande che ci si pone acquistando casa è se sia preferibile scegliere un appartamento dotato di riscaldamento autonomi oppure centralizzato. Come accade spesso non vi è una rispota univoca, quanto piuttosto tipologie ceh meglio si adattano alle esigenze di ogni persona.
Il bistrattato riscaldamento centralizzato presenta, infatti, alcuni vantaggi, come ad esempio l'evitare i problemi pratici legati alla revisione periodica della caldaia e le ingenti spese che possono derivare dalla sua manutenzione. Inoltre se una persona trascorre in casa molto tempo, il tepore costante ha effetti benefici.

D'altra parte coloro che passano la maggior parte della giornata al di fuori della mura domestiche pensano di sprecare il denaro investito per affrontare i costi di un riscaldamento del quale beneficiano solo in piccola parte. Per non parlare poi delle consuete discussioni condominiali sulla temperatura più opportuna e delle contrapposizioni tra la fazione dei freddolosi e quella dei calorosi...
La questione interessa un grande numero di italiani, dal momento che la stragrande maggioranza dei condomini costruiti in passato prevede impianti di riscaldamento centralizzato, con le conseguenti discussioni sui millesimi di ripartizione ed i consumi effettivi. La situazione è cambiata negli anni Novanta con la nuova normativa che prevede la costruzione di condomini dotati di impianti autonomi, oppure di dispositivi di contabilizzazione dei consumi. Il D.P.R. 551 del 1999 contempla, infatti, l'obbligo di costruire edifici con impianti termici dotati di termoregolazione e contabilizzazione dei consumi: una soluzione che si può rivelare assai utile anche per i palazzi più antichi.

I dispositivi individuali di contabilizzazione dei consumi
Negli ultimi anni il rinnovato interesse verso il tema del risparmio energetico ha indotto un numero crescente di persone ad informarsi sulle innovazioni tecnologiche volte a migliorare la qualità della vita risparmiando al contempo denaro.
In tal senso i contabilizzatori di calore possono rappresentare un'utile invenzione, applicabile sia ai palazzi di nuova costruzione che a quelli più antichi. Così come i palazzi sorti negli ultimi anni sembrano aver trovato il giusto equilibrio tra i vantaggi del riscaldamento centralizzato e quelli dell'autonomo, anche quelli più datati possono risolvere l'annoso problema legato alla suddivisione delle elevate spese condominiali dovute al riscaldamento.

Attraverso le valvole termostatiche ogni condomino è libero di agire sui propri termosifoni, decidendo quando aumentarne la temperatura oppure spegnerli. Inoltre tale tecnologia consente di calcolare i consumi effettivi, consentendo una cospicua riduzione dei costi gravanti su coloro che trascorrono molto tempo al di fuori della mura domestiche. Il precedente sistema di ripartizione delle spese complessive basato sui millesimi sarebbe quindi soppiantato da una ripartizione dei costi totali fondata sul consumo reale di ogni unità abitativa ed al contempo la caldaia resterebbe unica per l'intero palazzo, con la conseguente ripartizione delle spese richieste per la sua manutenzione. Molte persone hanno già intrapreso questa strada ed in merito ricordiamo che, trattandosi di una decisione vincolante per tutti i condomini, è necessario discuterla in sede di assemblea condominiale e procedere alla regolamentare votazione a maggioranza.